“Cuore d’Abruzzo per il Venezuela”: A.F.M. promuove raccolta farmaci destinata al Paese Latino-Americano

Barquisimeto è una grande città della carità orionina con opere come come quella dell’Honim e il Piccolo Cottolengo che ospitano 100 ragazzi con disabilità, scuole speciali e la parrocchia con un centro Caritas molto attivo.

“La solidarietà non ha confini” questo lo slogan dell’iniziativa “Cuore d’Abruzzo per il Venezuela”, iniziativa che ha – si legge nel comunicato stampa– “come obiettivo quello di raccogliere medicinali a favore dell’Opera Don Orione presenti nel paese Latino-Americano a Barquisimeto e Carballeda”.

A Carballeda, invece, il centro delle attività solidali e la parrocchia “Nostra Signoria della Candelaria”.

In questa città è molto forte la presenza degli abruzzesi.

Presenti alla conferenza stampa il Sindaco Pierluigi Biondi, l’amministratore unico dell’AFM Alessandra Santangelo, il presidente dell’associazione Roccaraso Futura Alessandro Amicone, Gianfranco Di Giacomantonio, fondatore di Veneitalia Abruzzo ed il portavoce dell’ Opera Don Orione Gianluca Scarnicci.

L’Abruzzo si riconferma terra “forte e gentile” e lo fa partendo dalla solidarietà, quella stessa solidarietà che ci è stata rivolta dalla comunità nazionale ed internazionale in occasione del sisma del 2009, come ha anche ricordato Alessandra Santangelo.

In particolare, come sottolinea il Sindaco Pierluigi Biondi, “la città dell’Aquila è stata oggetto e destinataria di grandi gesti di affetto, amicizia e solidarietà ed ha il dovere morale di restituire questo affetto e di farlo lì dove si può”

“Con questa iniziativa abbiamo aperto un ponte con il Venezuela, che sono sicuro non terminerà con questa iniziativa” ha rimarcato il presidente di Roccaraso Futura.

Negli ultimi due anni la situazione venezuelana è precipitata vertiginosamente e la popolazione è sempre più ridotta allo stremo. Non riescono ad accedere alle più basilari cure mediche, mancano beni di prima necessità e da circa un mese ci sono continui black out elettrici.

Essendo carenti i beni di prima necessità, dai farmaci al cibo, il rischio di mortalità diventa sempre

più alto ed aumentano le persone che cercano rifugio nei paesi confinanti.

Con questa premessa partirà l’iniziativa “Cuore d’Abruzzo per il Venezuela”, promossa dal comune dell’Aquila e dall’ AFM (Azienda Farmaceutica Municipalizzata )del comune dell’Aquila in collaborazione con le associazioni “Roccaraso Futura” “Abruzzo Solidale” e “Veneitalia Abruzzo” e la “FondazioneAbruzzo Solidale”. Dal 13 al 25 aprile i cittadini potranno acquistare presso le farmacie comunali dell’Aquila ed alcune di Castel di Sangro, Roccaraso, Rivisondoli e Sulmona. Saranno presenti i volontari delle associazioni nelle varie farmacie e spiegheranno quali farmaci acquistare.

Una volta terminata la raccolta, saranno inviati in Venezuela, passando per la Spagna attraverso la ONG “SEV Orione 84”, per avere la certezza che quanto raccolto arrivi a destinazione e venga ridistribuito alla popolazione.

Il fondatore dell’associazione, “Veneitalia Abruzzo” e tesoriere della “Fondazione Abruzzo Solidale”, Gianfranco di Giacomantonio, nonché testimone diretto della drammaticità della situazione venezuelana, ha lanciato un appello, invitando i cittadini alla partecipazione in favore anche dei milioni di concittadini che versano in condizioni disperate.

Da luglio 2018 è partita anche un’altra iniziativa, “Cuore Senza Confini”, nell’area di Pacaraima (Brasile) nella diocesi di Roraima, al confine con il Venezuela: la vera porta di accesso terrestre per il popolo venezuelano in fuga.

Il progetto orionino, che vede coinvolte le Province religiose dell’ America Latina, sotto il coordinamento di quella del Brasile del nord, ha come scopo sostenere ed accogliere i profughi che, in numero crescente, stanno fuggendo verso il Brasile. Una vera e propria marea umana-uomini donne e bambini- che hanno bisogno di tutto.

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