Google si ispira ai polizieschi.

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Google migliora le foto pixellate.

Quante volte nei polizieschi si risolvono dei casi per mezzo di tecnologie super evolute?! Quante volte abbiamo visto migliorare un’immagine, spesso estrapolata da una videocamera di sorveglianza, rendendola nitida?!

Fino a qualche tempo, rendere “visibile” un volto di persona da una foto pixellata non era possibile, o per meglio dire, è ancora impossibile, ma Google si sta avvicinando a tale obbiettivo. Infatti nell’ultimo periodo i ricercatori Ryan Dahl, Mohammad Norouzi e Jonathon Shlens hanno realizzato il modello “pixel recursive super resolution” che, sfruttando il calcolo fornito dalla combinazione di due reti neurali, riesce a sintetizzare un maggior livello di dettaglio.

Nell’immagine qui sopra si può notare come dall’immagine sorgente (colonna di sinistra) sono riusciti a sintetizzare una più dettagliata (colonna di centro), la quale si avvicina alla foto reale (colonna di destra).

Per arrivare a tale traguardo hanno suddiviso i compiti alle reti neurali: la prima calcolava la miglior trasformazione dei pixel per un immagine ad alta risoluzione, la seconda invece si occupa dell’aggiunta dei dettagli. Tale procedimento è stato effettuato su varie foto di stanze e celebrità. Le immagini  ottenute da tale processo sono state messe a confronto con quelle reali. Sottoposte a un campione di persone, le immagini delle celebrità, il 10% di esse ha errato nell’individuare l’immagine reale, invece con le immagini delle stanze si è arrivati a un errore del 28%.

Per il momento Google non ha intenzione di utilizzarlo attivamente, però in futuro sarà un ottima risorsa, specialmente se pensiamo al’utilizzo che se ne potrà fare nelle indagini.

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