L’ANTICHISSIMA PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO A L’AQUILA

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Oggi 14 Aprile si celebra la Domenica delle Palme con cui ha inizio la Settimana Santa.


Occasione per ricordare la processione del Venerdì Santo de L’Aquila, processione che affonda le sue radici nella storia.
Documenti storici attestano come la primissima processione si svolse nell’anno 1505-1506, testimonianza certificata anche in un manoscritto delle Memorie Istoriche della città de L’Aquila di Emidio Mariani : “Gli Ufficiali della Confraternita (di S. Leonardo) l’ 8 Settembre 1505 fecero lavorare un tumulo in cui erano sette figure, cioè Cristo morto e nudo col lenzuolo, Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea, che lo sostenevano uno dal Capo e l’altro dai Piedi, la Vergine Santissima, S. Giovanni, Maddalena e l’altra Maria”.


Anni dopo, precisamente il 1 Aprile 1601, il vescovo paganichese Giuseppe de Rubeis emanò un editto, con il quale dava ordine a tutte le confraternite di trovarsi all’ora solita in Cattedrale con le proprie insegne, misteri e luminarie, per partecipare alla processione del Venerdì Santo.
Dalla Storia della Diocesi Aquilana di Nicolò Lodi, apprendiamo come altri editti fossero stati emanati per cercar di mettere d’accordo le confraternite che, munite di stendardi e statue, si scontravano per decidere chi dovesse occupare la testa del corteo.


La processione si svolgeva intorno alle 19:00, e il vescovo raccomandava di non portare suoni appresso ai misteri, tanto meno armi.
Il rito della processione terminò il 1768, quando il Re Borbone, Ferdinando IV , vietò, per questioni di ordine pubblico, ed in tutto il regno, le processioni che si svolgevano durante l’ora serale, consentendo solo quelle della mattina fino a mezzogiorno.
Due secoli dopo, precisamente nel 1954, grazie all’intervento dei frati Minori del convento di San Bernardino, il rito della processione fu reintegrato.

A curarsi della processione e dargli lustro fu dal 1963 Padre Casimiro Centi .
Dal 2000 l’Associazione Cavalieri del Venerdì santo, composta da religiosi e laici, si preoccupa di dare continuità a questo antico evento significativo per tutti gli aquilani e turisti che la seguono con fedele e grande partecipazione.

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