di: Lorenzo Di Cola

Grande emozione per la prima esibizione di Martha Argerich davanti al caloroso e partecipe pubblico aquilano (i biglietti per l’Auditorium “Gen. S. Florio” polverizzati in poche ore), accompagnata dall’Ensemble ReEncuentros, composto da Eduardo Hubert (pianoforte), Anton Martynov (violino), Jorge Bosso (violoncello), Enrico Fagone (contrabbasso) e Lyda Chen Argerich (viola), figlia della pianista.
Nonostante i 75 anni di età, la “Signora del Pianoforte” – argentina naturalizzata svizzera –  continua a stupire le platee di tutto il Mondo, restando ancor oggi una delle musiciste più amate ed acclamate a livello internazionale.
A soli 16 anni, la Argerich si aggiudicò due premi illustri (Concorso Ferruccio Busoni di Bolzano ed il Concorso Pianistico di Ginevra, edizioni del 1957) che le permisero di iniziare quella che sarebbe stata una carriera pianistica brillante.
Grazie ai suoi festival annuali a Lugano, facenti capo al “Progetto Martha Argerich”, la musicista non ha mai smesso di promuovere la formazione di giovani pianisti. Anche per questo motivo, nel Giugno 2010 il Municipio di Lugano le conferì la cittadinanza onoraria.

Di seguito il programma del concerto, realizzato dalla Società Aquilana dei concerti “B. Barattelli”:
Ludwig van Beethoven, Quartetto in do maggiore WoO 36 n. 3
Robert Schumann, Sei Studi in forma di canone op. 56 (trascrizione per 2 pianoforti di Claude Debussy)
Manule de Falla / Jorge Bosso, Canciones Populares Españoles (trascr. Jorge Bosso, après Kochansky)
Claude Debussy, Prélude à l’après-midi d’un faune (trascrizione per 2 pianoforti dell’autore)
Dmitrij Šostakovič, Trio in mi minore op. 67 per violino, violoncello e pianoforte

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