L’Aquila: L’Arte piange la scomparsa del pittore Marcello Mariani

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 È morto ieri sera all’Aquila il Maestro Marcello Mariani.

Marcello Mariani nasce nel settembre del 1938 a L’Aquila,compie gli studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove realizza i suoi primi lavori di scenografia presso il teatro San Carlo.

Nei primi anni 60 viaggia attraverso l’Europa entrando in contatto con gli artisti berlinesi e quindi con Sartre e gli esistenzialisti della scena parigina.
Rientrato in Italia, si avvicina all’ambiente romano conoscendo Manzoni, Rotella, Lisi e Rauschenberg. Inizia poi ad insegnare all’Aquila presso l’Istituto Statale d’Arte tenendo numerose mostre con artisti aquilani, come Di Fabio, De Carolis, Marinucci, Mantovanelli e Gagliardi.

Nel 1979 inizia il ciclo di viaggi in Oriente e in Australia che culmina in due mostre personali a Melbourne.
Al rientro in Italia, la sua pittura informale si arricchisce di tracce materiche più calde facendosi specchio e simbolo di una condizione poetica e umana universale. Sono questi gli anni della sua amicizia con Tullio Catalano e dei suoi frequenti incontri con Marinucci, Crispolti e Gasbarrini, che presentano alcune sue mostre personali e collettive. Dal ’90 al 2000 Mariani espone in Italia e all’estero con numerosi artisti, quali Pistoletto, Merz, Mauri, Catalano, Pisani, Paolini, Nagasawa, Baruchello, Kosuth, Di Blasio, Spalletti, Castellani, Kounellis, Messina, Accardi, Ceroli, Del Greco, Dorazio, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Pace e Baj.
Nel 2006 inaugura presso la chiesa di San Domenico a L’Aquila una grande mostra personale “I Colori del Sacro” con recensioni ed interviste (fra gli altri) di Sergio Zavoli, Oliviero La Stella e Francesco Rivera.
Nel 2007 espone a Castelbasso (Te) nell’ambito della rassegna antologica “Nel segno della materia” dedicata ai maestri informali, quali Burri, Fontana, Vedova, Pollock, Kline, Afro, Tapies e Hartung.

Nel 2011 partecipa alla collettiva Arte e Regioni nel Vittoriano, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia, e alla Biennale di Venezia, alla Rassegna internazionale d’arte G. B. Salvia Sassoferratoe alla collettiva Archè, presso la Basilica di Collemaggio all’Aquila, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009

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