Pillole di Hi-Tech P2: Cyberbullismo, Piaggio Gita, Apple e Google contro Trump.

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Apple e Google contro Trump

Come ben sappiamo, la scorsa settimana il neo-presidente degli USA Donald Trump, ha controfirmato la decisione di limitare l’ingresso negli Stati Uniti a cittadini provenienti da paesi a maggioranza musulmana.

Questa decisione ha provocato non poche polemiche e anche le grandi aziende della Silicon Valley hanno reagito duramente. Infatti Google, Apple e Facebook sarebbero in procinto di pubblicare una lettera aperta, per chiedere un ripensamento sulla misura adottata Si apprende inoltre, tramite il Wall Street Journal che Apple starebbe pensando anche ad un’azione legale.


Fast Forward annuncia Gita: una valigia in grado di muoversi in autonomia

Piaggio Fast Forward, azienda indipendete nata da una costola della nota casa di produzione Vespa, ha annunciato tramite Twitter, la nascita di Gita.

Ma cos’è Gita?  Non è altro che una valigia autonoma capace di trasportare vari contenuti sino a un peso di circa 18kg. Questa valigia saprà muoversi in autonomia se si avranno le mappe della zona in cui ci si trova o seguirà semplicemente il proprietario. Gità è una valigia oltre che agile, anche veloce. La sua velocità massima infatti è di 35 m/h.

Sottolineamo inoltre che Gità sarà inizialmente disponibile solo all’interno di prodotti business-to-business ma un giorno potrà arrivare anche in commercio.


Approvato il disegno di legge al Senato sul Cyberbullismo

Concludiamo la seconda parte di Pillole di Hi-Tech con una notizia riguardante il nostro Paese.

Nella serata di martedì 31 Gennaio, il Senato con un solo contrario e  sei astenuti ha approvato il DDL sul Cyberbullismo.

Il tema centrale di questo Disegno  Di Legge è l’uso responsabile delle nuove tecnologie. Con questa legge si vogliono sicuramente tutelare prettamente i minori, in quanto sono ritenute vittime indifese del cyberbullismo.

Ma quali sono le principali misure di prevenzione del ddl? Sono sostanzialmente tre:

  1. La possibilità del minore (anche a insaputa del genitore) di richiedere al gestore del sito web l’oscuramento o la definitiva rimozione della “cyber aggression”. Nel caso in cui il gestore del sito ignori tale richiesta, il mionore, una volta informato il genitore, potrà rivolgersi al Garante della Privacy che dovrà intervenire entro le successive 48 ore.
  2.  “procedura di ammonimento“: il bullo over 14 sarà convocato dal Questore insieme ai genitori e gli effetti dell’ammonimento cesseranno con il raggiungimento della maggiore età.
  3. ogni scuola dovrà individuare tra i professori un addetto al contrasto e alla prevenzione del “cyberbullismo” che potrà avvalersi della collaborazione delle Forze polizia.

Per chi avesse perso la prima parte delle nostre Pillole di Hi-Tech, potete trovarle qui

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