Quando la montagna insegna a camminare insieme: il progetto TIP TOP Mountain all’Aquila

Lunedì 28 settembre la sede del CAI L’Aquila in Via Sassa ha ospitato un momento che va ben oltre la semplice formalità: la consegna dei kit tecnici agli atleti di TIP TOP Mountain CAI L’aquila . Un’iniziativa finanziata dal Ministero per le Disabilità, promossa dalla Ministra Alessandra Locatelli e guidata dal Club Alpino Italiano come capofila nazionale.
A ritrovarsi nella stessa stanza c’erano rappresentanti delle istituzioni — come l’Assessore regionale Roberto Santangelo e la Consigliera Antonietta La Porta —, il Presidente del CAI L’Aquila Ugo Marinucci, il Responsabile SODAS Felice Flati e il Direttore Regionale di Special Olympics Abruzzo Guido Grecchi. Ma, soprattutto, c’erano loro: i soci del CAI, i volontari, i tecnici, le famiglie e gli atleti Special Olympics.

Oltre l’escursionismo: musica, rifugi e autonomia
Accogliendo i presenti, Ugo Marinucci ha ricordato come la montagna sappia farsi spazio concreto di accoglienza, ringraziando il gruppo SODAS guidato da Felice Flati per la continuità nell’impegno sociale.
Proprio Flati ha sottolineato quanto TIP TOP Mountain non sia un semplice calendario di camminate. È una rete di esperienze educative e umane che incrocia ambiti diversi. Tra questi, la collaborazione con il Coro CAI L’Aquila: un percorso di prove condivise culminato con l’esibizione al Festival Insieme, dove la musica ha dimostrato la stessa identica forza inclusiva della montagna. Il percorso guarda ora alla sua fase conclusiva: un trekking di più giorni con pernottamento in rifugio, prova tangibile di autonomia, condivisione e vita comunitaria per tutti i partecipanti.
Otto uscite per imparare a fidarsi della natura
Da maggio a settembre gli atleti hanno completato otto uscite in ambiente montano. Come ha spiegato Guido Grecchi, si è trattato di un cammino graduale: dai sentieri pianeggianti ai dislivelli più impegnativi. Un crescendo che ha permesso a ciascuno di prendere confidenza con il proprio passo, sviluppare competenze, rafforzare l’autostima e stringere legami autentici.
Questo clima nasce dal lavoro congiunto tra la preparazione del CAI L’Aquila e l’impegno dei tecnici dello Special Olympics Team L’Aquila: Simonetta Vittorini, Mariafranca Bellomo, Stefania Margiotta, Chiara Teranzi, Alessandra Gangemi e Daniele Mattarolo. Professionisti e volontari che hanno saputo creare un ambiente in cui nessuno si è sentito indietro.
La voce degli atleti e il senso del gruppo
A dare forma al senso profondo del progetto sono state le parole dell’atleta Marco Parisse, che ha ricordato quanto siano vitali questi momenti per costruire amicizie e per abbattere le barriere culturali che ancora circondano la disabilità. La diversità, ha ribadito Parisse, rimane una risorsa da riconoscere e valorizzare ogni giorno nella vita della comunità.
L’Assessore Roberto Santangelo ha poi richiamato un pensiero tradizionalmente attribuito a Gandhi: «Se vuoi arrivare primo corri da solo, se vuoi arrivare lontano corriamo insieme».
Un’immagine che descrive da vicinissimo l’etica dell’andare per crode, dove il ritmo della cordata si adatta a chi incontra più difficoltà e dove la forza del singolo diventa supporto per l’intero gruppo.

Prossima tappa: la Valle del Vasto
Indice
Dopo la consegna di zaini, k-way, magliette e cappellini, l’attenzione si sposta già sul calendario delle prossime attività.
Lunedì 19 ottobre è in programma un’escursione che partirà da Assergi verso la Valle del Vasto, fino alla Chiesetta della Jenca , meta cara a San Giovanni Paolo II durante le sue visite sul Gran Sasso.
In un’epoca che spinge spesso verso la prestazione individuale, iniziative come TIP TOP Mountain CAI L’Aquila, pongono una domanda aperta sul modo in cui misuriamo il valore delle nostre esperienze: quanto cambia la nostra percezione della meta quando la priorità diventa la misura del passo condiviso?



