Giovanni Lolli, vicepresidente della regione Abruzzo interviene con una durissima nota sulle dichiarazioni degli esponenti del PD, Cuzi e Cantagallo, in merito al trasferimento del capoluogo a Pescara una volta completato l’iter del progetto della Nuova Pescara.

Oltre che fuorviante rispetto ai problemi che in questo momento vive la nostra regione è anche impossibile per legge, chi lo dice mente ai cittadini.

“Ritengo gravissime e scellerate le affermazioni di questi giorni dei signori Cantagallo e Cuzzi.
Ho 4 considerazioni da fare in merito.
1. Abbiamo come regione Abruzzo molti problemi seri che riguardano l’occupazione, io tutti i giorni in prima persona sto nelle fabbriche con i lavoratori per affrontare le numerose vertenze e le difficili crisi industriali che affliggono il nostro territorio, proprio ieri per esempio sono stato a Pescara con gli albergatori e i balneatori massacrati dalla direttiva Bolkeistein per ascoltarli e tutelare il turismo regionale, tuttavia non vedo particolare attenzione da parte di esponenti politici anche del PD su queste questioni che sono reali e incidono veramente sulla vita degli abbruzzesi.
La polemica del capoluogo, piuttosto appare una sorta di divagazione ridicola rispetto alle esigenze della gente.
2. La seconda considerazione è quella ahimè che si raccontano bugie, non si può spostare il capoluogo di regione per legge, chi dice il contatto racconta fesserie ai cittadini.
3. sono stupefatto dalla leggerezza e dall’incoscienza con la quale si sta trattando una questione che sta avendo serie ripercussioni sul delicato equilibrio politico abruzzese.
4. Penso che questa iniziativa sia mossa contro il Presidente D’Alfonso e per compromettere il percorso legislativo della Grande Pescara, ho apprezzato l’equilibrio politico con il quale il Presidente della Regione ha affrontato questa delicata questione del referendum sulla già citata Grande Pescara.
Il capoluogo della Regione Abruzzo è e resta L’Aquila, la determinazione del popolo aquilano si è vista nel ribadirlo non solo 46 anni fa ma anche più recentemente, nel 2009 quando qualcuno voleva spostare alcuni strategici uffici da qualche altra parte, quella scellerata decisione fu contrastata energicamente da tutti gli esponenti locali del PD con in testa il Sindaco Massimo Cialente.
Quindi queste affermazioni sono un monumentale errore politico frutto della leggerezza e della mancata conoscenza della storia abruzzese.
Sono convinto che il PD e i suoi rappresentanti si debbano occupare di cose serie, Cantagallo e Cuzzi in testa.
La demagogia e le bugie siderali che anticipano le campagne ellettorali vanno lasciate ad altri.”

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