L’Aquila: Mazzette nella Ricontruzione, 10 arresti.

0
126

Sono 15  le persone  tra imprenditori, professionisti e funzionari del beni culturali in Abruzzo,raggiunte dalle misure cautelati firmate dal gip del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Garganella, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte mazzette negli appalti pubblici per la ricostruzione post terremoto dell’Aquila. Complessivamente, gli indagati sono 35. I dieci ai domiciliari sono: Lionello Piccinini, 61 dell’Aquila, geometra del segretariato Mibact, Antonio Zavarella (55) di Sulmona (L’Aquila), presidente della commissione di collaudo del Teatro comunale, Berardino Di Vincenzo (64) dell’Aquila, ex segretario regionale Mibact ora in pensione, Marcello Marchetti (64) dell’Aquila, architetto del segretariato Mibact, Mauro Lancia (59) di Pesaro Urbino, contitolare della Lancia Srl, Giampiero Fracassa (44), direttore tecnico della Fracassa Rinaldo Srl di Teramo, Vito Giuseppe Giustino (65) di Altamura (Bari), presidente del Cda della società cooperativa l’Internazionale con sede ad Altamura, Antonio Loiudice (60) di Altamura, amministratore unico della Edilco Altamura, Graziantonio Loiudice (25) di Bari, suo figlio, e Leonardo Santoro (40) di Avigliano (Potenza), geometra dell’Internazionale.

Per cinque persone c’è il divieto di esercitare per due mesi l’attività professionale: si tratta di Giancarlo Di Vincenzo (35) dell’Aquila, architetto figlio di Berardino, Alessandra Del Cane (30), di Teramo, Michele Fuzio (51) di Bari, progettista dell’Internazionale dei lavori al Teatro comunale, Domenico Pazienza (65) di Bitonto (Bari), progettista dell’Internazionale dei lavori al Teatro comunale, e Michele Buzzerio (65) di Taranto, progettista dell’Internazionale dei lavori al Teatro comunale.

Dalle prime ore della mattinata è in corso una vasta operazione del Comando provinciale dei Carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Procura della repubblica dell’Aquila su presunte mazzette in una serie di appalti pubblici nella ricostruzione dell’Aquila, a oltre otto anni dal terremoto.

Sono state eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e sono stati notificati cinque provvedimenti di applicazione del divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale. Perquisizioni e sequestri sono in corso nei territori di L’Aquila, Teramo, Pesaro Urbino, Bari e Benevento.

Tra i reati contestati la corruzione, l’abuso d’ufficio e la turbativa d’asta che sarebbero stati commessi in quello che è stato definito il “cantiere più grande d’Europa”.

Rispondi