Tre anni fa’ quella che potete vedere nel filmato era la situazione che si viveva in Venezuela, io fui arrestato due volte per aver documentato gli scontri tra gli studenti ed i gruppi dei colectivos protetti dalla polizia.

Oggi il Venezuela e’ precipitato ulteriormente.

Il paese vive la più’ grande crisi socio-economica ed umanitaria che la sua storia ricordi. La popolazione e’ ridotta letteralmente alla fame, priva di qualunque tipo di sicurezza sanitaria i farmaci o sono introvabili o costosissimi, si muore anche per una banalissima allergia.

Chi può’ emigra, ed è cosi’ cominciata una fase di spopolamento del paese, una sorta di emigrazione che sta portando i venezuelani a ritornare nei paesi di origine dei loro padri.

Il governo del dittatore Maduro intanto restringe sempre di piu le liberta’ personali con una reazione delle forze di opposizione a dir poco inadeguata e ridicola.

Il resto del mondo assiste, quando ne ha il tempo, molto distratto alla lenta agonia di un popolo ed una paese che dato nel corso della sua storia una patria, un lavoro ed una posizione sociale a tanti europei che subito dopo la seconda guerra mondiale sono stati accolti in questa che veniva definita all’epoca “tierra de gracias”.

Per quanto tempo ancora la comunità’ internazionale resterà’ a guardare? Quanti morti si dovranno piangere ancora per la mano assassina di un governo che non e’ più’ politico ma che più’ semplicemente e’ manovrato da una banda di criminali narcotrafficanti.

S.O.S. Venezuela, non abbandoniamo i nostri fratelli venezuelani.

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