Il Parlamento venezuelano ha approvato il 19 febbraio, all’unanimità, la Ley de Amnistía para la Convivencia Democrática, un provvedimento che punta ufficialmente alla pacificazione politica dopo anni di forte polarizzazione.
Secondo i dati presentati in aula, la misura consentirebbe la liberazione di circa 379 detenuti legati a procedimenti di natura politica. Tuttavia, la legge esclude espressamente una serie di reati gravi, mantenendo fuori centinaia di casi.
L’approvazione unanime rappresenta un segnale politico rilevante in un contesto istituzionale segnato da tensioni interne e da una complessa fase di ridefinizione dei rapporti internazionali.
Cosa prevede la legge di amnistia in Venezuela
Articolo 7 – Beneficiari
La misura si applica a imputati o condannati per fatti di natura politica collegati agli eventi elencati nel testo legislativo.
I cittadini venezuelani all’estero possono presentare richiesta tramite avvocato e, una volta formalizzata la domanda, non potranno essere arrestati per i medesimi fatti.
Articolo 8 – Periodi coperti
La legge include reati legati a specifici momenti politici dal 2002 al 2025, tra cui:
- crisi istituzionali del 2002
- scioperi e conflitti economici del 2002–2003
- proteste del 2004, 2007, 2009
- contestazioni elettorali del 2013
- proteste del 2014 e 2017
- eventi politici del 2019
- attività istituzionali 2016–2021
- proteste elettorali 2024–2025
Durante il dibattito parlamentare è stata discussa la formulazione del termine “violenti”, con alcuni deputati favorevoli a una definizione meno restrittiva.
Articolo 9 – Reati esclusi
Restano esclusi:
- crimini contro l’umanità
- gravi violazioni dei diritti umani
- omicidio volontario
- traffico di stupefacenti
- corruzione
- azioni armate contro lo Stato o in collaborazione con potenze straniere
Articolo 10 – Effetti giuridici
L’amnistia comporta l’estinzione automatica di:
- procedimenti penali
- sanzioni civili e disciplinari
- misure cautelari
- richieste di estradizione
Il tribunale competente dovrà verificare i requisiti entro 15 giorni dalla richiesta.
Il significato politico dell’amnistia
L’approvazione all’unanimità può essere interpretata come un tentativo di riaprire un canale di dialogo tra le diverse forze politiche venezuelane.
In un Paese segnato da oltre due decenni di conflitti istituzionali, la legge si inserisce in una fase di ridefinizione degli equilibri interni e delle relazioni internazionali.
Parallelamente, sul piano economico, il governo ha annunciato un rafforzamento del processo di dollarizzazione, già di fatto presente dal 2019 con la circolazione parallela di bolívar e dollaro statunitense. L’eventuale ufficializzazione completa della doppia moneta potrebbe incidere sul sistema dei prezzi e sugli investimenti stranieri.
Pace politica o strategia istituzionale?
Resta aperta una domanda centrale; l’amnistia rappresenterà un reale passo verso la stabilizzazione democratica o sarà letta come una mossa strategica in un momento di transizione politica?
Molto dipenderà dall’applicazione concreta della norma, dalla trasparenza delle procedure e dalla capacità delle istituzioni di garantire pari trattamento ai beneficiari.
Per i cittadini venezuelani, la questione non è solo giuridica ma profondamente sociale, la fiducia nelle istituzioni si ricostruisce non con gli annunci, ma con risultati verificabili.



