Cronaca

Sentiero del Centenario: scelta assurda di chiudere il tratto di competenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa sul Sentiero del Centenario

Nelle scorse settimane ho depositato in Consiglio Comunale un’interrogazione per capire la scelta assurda di chiudere il tratto di competenza del Comune dell’Aquila del Sentiero del Centenario.

Il Sentiero del Centenario è uno dei sentieri più impervi ma anche più affascinanti

Questo sentiero è uno dei sentieri più impervi ma anche più affascinanti di tutto il Gran Sasso, realizzato nel 1974 dalla Sezione di L’Aquila dei CAI per celebrare il centenario della sua fondazione.

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Il sentiero è un percorso che tocca le vette del Brancastello, le Torri di Casanova, il Monte Infornace, il Monte Prena e il Monte Camicia con uno sviluppo in cresta di oltre 10km con panorami e scorci unici nell’Appennino e tratti attrezzati con scalette e cavi d’acciaio.

Nelle settimane passate il Comune ha deciso di seguire l’iniziativa dei Comuni di Carapelle Calvisio e Castelvecchio Calvisio e cioè di chiudere i tratti di competenza viste le condizioni pessime delle ferrate.

L’assurdità è che sui tratti di competenza del Comune dell’Aquila, ovvero da Vado di Corno, passando per Monte Brancastello, arrivando alla cima del Vado del Pieverano, non vi sono tratti attrezzati (vie ferrate) che iniziano presso le Torri di Casanova (tratto non di competenza del Comune dell’Aquila).

La chiusura del tratto rappresenta un danno enorme per l’economia della montagna

La chiusura del tratto di competenza del Comune dell’Aquila è un danno enorme per l’economia della montagna, visto che solo al Brancastello sono migliaia gli accessi ogni anno. Apprendo però in maniera positiva che qualcosa, dopo la mia interrogazione, si stia muovendo, visto che ora si sta procedendo ad effettuare una verifica delle condizioni e la percorribilità in sicurezza del sentiero da Vado di Corno a Vado di Pieverano e la collocazione di adeguata cartellonistica di informazione agli utenti del sentiero.

Fortunatamente è stato sventato un altro duro colpo alla nostra montagna, da una maggioranza di centrodestra che pensa che la montagna sia solo lo sci e che da Campo Imperatore non si è mai spostata per ammirare uno dei sentieri più belli del nostro territorio.

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