L’Aquila Capitale della Cultura 2026: Dopo quattro secoli torna “La Visitazione” di Raffaello.
L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2026 – Dopo quasi quattrocento anni, uno dei capolavori più importanti della storia dell’arte italiana torna nel luogo per cui era stato originariamente concepito. “La Visitazione” di Raffaello Sanzio sarà nuovamente esposta all’Aquila, segnando uno degli eventi culturali più rilevanti del programma ufficiale legato al riconoscimento della città come Capitale della Cultura 2026.
L’opera, oggi conservata al Museo del Prado di Madrid, rappresenta un simbolo di straordinario valore storico, artistico e identitario per il capoluogo abruzzese. Il suo ritorno temporaneo costituisce un momento di grande significato per la città, che rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale.
Un capolavoro nato per L’Aquila
L’Aquila Capitale della Cultura: Un progetto per il futuro
“La Visitazione” venne realizzata intorno al 1517 per la chiesa aquilana di San Silvestro, uno dei luoghi religiosi più importanti del territorio. Il dipinto fu concepito come pala d’altare e rappresenta uno degli esempi più significativi della maturità artistica di Raffaello, uno dei maestri più influenti del Rinascimento.
Nel 1655, tuttavia, l’opera venne trasferita fuori dalla città e successivamente entrò nelle collezioni della corona spagnola, fino a diventare parte del patrimonio artistico custodito dal Museo del Prado. Da allora, il dipinto non aveva più fatto ritorno all’Aquila.
Il rientro temporaneo dell’opera rappresenta quindi un evento storico, che consente alla città di riappropriarsi, almeno simbolicamente, di una parte fondamentale della propria identità culturale.
Una collaborazione internazionale per un risultato storico
Il ritorno della “Visitazione” è stato reso possibile grazie a una complessa collaborazione istituzionale che ha coinvolto numerosi enti e istituzioni culturali, tra cui il Comune dell’Aquila, il Museo Nazionale d’Abruzzo, la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, il Museo del Prado e l’Ambasciata di Spagna in Italia, oltre alla Diocesi di Pistoia.
Questo importante risultato è frutto di un lavoro diplomatico e culturale durato diversi anni, che testimonia la crescente centralità dell’Aquila nel panorama culturale europeo.
L’iniziativa è sostenuta dal Comune dell’Aquila nell’ambito delle attività previste per il programma della Capitale italiana della Cultura 2026, con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione del patrimonio artistico e rafforzare il ruolo della città come polo culturale di riferimento.
La mostra al Museo Nazionale d’Abruzzo
L’opera sarà esposta al Museo Nazionale d’Abruzzo, nella prestigiosa sede del Castello cinquecentesco, a partire dal 27 giugno 2026. L’esposizione farà parte della mostra intitolata “La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, un progetto espositivo di grande rilevanza scientifica e culturale.
La mostra metterà in dialogo il dipinto di Raffaello con un’altra importante interpretazione dello stesso tema, realizzata dal Pontormo, offrendo al pubblico un’occasione unica per approfondire il confronto tra due grandi protagonisti della pittura rinascimentale.
Il percorso espositivo sarà arricchito da ulteriori opere, documenti e materiali storici, con l’obiettivo di offrire una visione completa del contesto artistico, culturale e religioso in cui il capolavoro è stato realizzato.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità, con un allestimento progettato per rendere la mostra fruibile al più ampio pubblico possibile.
Un simbolo della rinascita culturale della città
Il ritorno della “Visitazione” rappresenta un momento di grande valore simbolico per L’Aquila, che negli ultimi anni ha intrapreso un importante percorso di rilancio e valorizzazione culturale.
Il riconoscimento della città come Capitale italiana della Cultura 2026 ha rappresentato un passaggio fondamentale in questo percorso, offrendo nuove opportunità di sviluppo e promozione del territorio.
Eventi di questo livello contribuiscono a rafforzare l’identità culturale della città e a promuovere il patrimonio artistico locale, attirando visitatori, studiosi e appassionati da tutta Italia e dall’estero.
Cultura come motore di sviluppo del territorio
L’organizzazione di una mostra di rilevanza internazionale come quella dedicata alla “Visitazione” di Raffaello rappresenta anche un’importante opportunità per il territorio dal punto di vista economico e turistico.
Le iniziative culturali contribuiscono infatti alla crescita del turismo e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, generando benefici per l’intera comunità.
Il ritorno del capolavoro di Raffaello rappresenta quindi non solo un evento artistico, ma anche un segnale concreto della capacità dell’Aquila di affermarsi come centro culturale dinamico e attrattivo.
Con questa iniziativa, la città conferma il proprio impegno nella promozione della cultura come elemento fondamentale per lo sviluppo e la crescita del territorio, consolidando il proprio ruolo nel panorama culturale italiano ed europeo.



