Messico in Fiamme: La Morte di El Mencho Scatena l’Inferno dei Narcos

Il Messico trema sotto una nuova ondata di terrore: Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, 59enne fondatore e capo del Cartel Jalisco Nueva Generación (CJNG) – l’organizzazione criminale più violenta e potente del Paese – è stato ucciso il 22 febbraio 2026 in un’operazione militare congiunta tra esercito messicano e intelligence statunitense, nel cuore montuoso di Tapalpa, Jalisco. Ucciso dopo anni di latitanza, con una taglia di 15 milioni di dollari dalla DEA e 300 milioni di pesos dal governo messicano, El Mencho lascia un vuoto che i suoi sicari stanno riempiendo con sangue: 26 morti negli scontri iniziali, blocchi stradali incendiati, violenza che dilaga da Jalisco a Baja California.
El Mencho: Da Poliziotto a Imperatore del Sangue

Nemesio Oseguera non era un criminale comune: ex poliziotto di Aguililla, Michoacán, emigrato negli USA negli anni ’80 per piccoli reati, deportato dopo carcere, tornò in Messico negli anni ’90 scalando il narcotraffico. Infatti, fondò il CJNG intorno al 2010, scindendosi dal Cartello del Millennio: da allora, dominò con pugno di ferro, trafficando cocaina, fentanyl, metanfetamine e migranti verso gli USA. Sposato con una rampolla di riciclatori di droga, padre di “Los Chapitos” – figli che ereditano l’impero – El Mencho innovò la violenza: droni esplosivi, barricate di fuoco, decapitazioni filmate.
Né Sinaloa né Zetas: il CJNG eccelleva in ferocia ibrida, controllando avocado, miniere illegali e porti. Perciò, la sua morte – in un raid a Tapalpa, suo feudo – è trionfo epocale per il presidente Claudia Sheinbaum, ma profezia di caos. Anzi, come “El Señor de los Gallos” – allevatore di polli prima della DEA – passò da umili origini a signore sanguinario, sfidando lo Stato con video beffardi.
L’Operazione Letale: Intelligence USA e Raid Messicano
L’uccisione avviene il 22 febbraio: forze speciali dell’esercito e Guardia Nacional irrompono a Tapalpa, coordinati da intelligence USA. El Mencho, protetto da un arsenale, cade sotto raffiche: né fuga né resa. Tuttavia, la reazione è immediata: sicari CJNG bloccano autostrade con camion in fiamme a Guadalajara, Puerto Vallarta, Tijuana; scontri con militari lasciano 26 cadaveri, civili inclusi. Dunque, mentre il governo annuncia vittoria – “Il ricercato numero uno è morto” – le strade messicane diventano campi di battaglia.
Infatti, la caduta di El Mencho segue arresti di El Mayo Zambada e figli di El Chapo: i “capibanda” storici decapitate, ma i clan si frammentano in guerre intestine. Pure la violenza esplode: famiglie giustiziate, poliziotti sgozzati, droni che piovono granate.
Il Vuoto di Potere: Lotte Intestine e Vendette Infinite
La morte di El Mencho non pacifica: scatena faide. Il CJNG – rete globale di fentanil che uccide 100.000 USA annui – rischia scissione: figli come “El Nene” o “La Negra” contenderanno il trono, mentre Sinaloa e Gulf Cartel fiutano prede. Benché Sheinbaum prometta “pace duratura”, esperti temono escalation: “Decapitare capi crea vuoti riempiti da sangue”, avverte analista messicano.
Se, come in Colombia post-Pablo Escobar, la rimozione genera caos, allora il Messico – 150.000 morti narco dal 2006 – affonda ulteriormente. Né USA né ONU intervengono militarmente: solo sanzioni e intelligence. Perciò, Jalisco brucia: mercati rionali sotto tiro, scuole chiuse, esodi biblici.
Conseguenze Globali: Fentanil e Migrazione
Il CJNG non trafficava solo droga: fentanyl sintetico, 50 volte letale dell’eroina, satura l’America. La morte di El Mencho potrebbe inondare mercati USA, o interrompere supply: imprevedibile. Pure l’Europa – Rotterdam porto CJNG – trema per cocaina pura al 90%. Dunque, mentre corpi si accumulano, Biden – o successore – rafforza frontiere.
Tuttavia, la radice è socioeconomica: povertà , corruzione, armi USA. Sheinbaum, erede di AMLO, promette “abbracci non proiettili”, ma la realtà smentisce: 2026 inizia con massacri.
Prospettive Oscure: Un Messico al Bivio
Ebbene, El Mencho è morto, ma il mostro CJNG sopravvive: mutaforma, i suoi tentacoli stringono Messico. Pertanto, governi mondiali vigilano: se la decapitazione fallisce, come con Escobar, violenza decuplica. Anzi, voci di “El Mencho vivo” alimentano miti.
Dunque, tra rovine di Jalisco e autostrade bloccate, il Messico sanguina: vittoria tattica, sconfitta strategica. Così, mentre droni CJNG sorvolano città , la domanda resta: chi spegnerà questo inferno narco? Né proiettili né abbracci bastano: serve rivoluzione sociale, o il sangue continuerà a scorrere.



