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Aeroporto di Preturo: 50mila Euro per un Parco Giochi che Ripopola i Cieli di Famiglie Felici

L’Aeroporto dei Parchi di Preturo, baluardo della connettività aquilana, compie un passo audace verso il futuro: approvato un progetto da 50.000 euro per realizzare un nuovo parco giochi nell’area adjacente, trasformando una zona di transito in spazio vivo di aggregazione familiare. Né mera spesa infrastrutturale né iniziativa isolata, questo intervento – sostenuto dal Comune di L’Aquila e finanziato con fondi regionali – risponde all’esigenza di rendere l’aeroporto non solo snodo aereo, bensì polo comunitario. Infatti, dal momento che la struttura ha ripreso vigore post-sisma e pandemico, attirando voli low-cost e charter turistici, famiglie e bambini meritano un’area ludica che unisca svago a sicurezza.

Da Periferia Industriale a Oasi Ludica

Preturo, frazione strategica a pochi chilometri dal capoluogo abruzzese, ospita un aeroporto che negli ultimi anni ha invertito la rotta: da scalo sottoutilizzato a porta d’ingresso per escursionisti, sciatori del Gran Sasso e pendolari verso Roma. Tuttavia, l’area esterna – parcheggio e vialetti – mancava di appeal per i più piccoli: altalene obsolete, spazi polverosi, assenza di ombra. Dunque, il progetto approvato da 50mila euro cambia scenario: scivoli moderni, pannelli interattivi, pavimentazioni antitrauma, aree tematiche che evocano aerei e nuvole. Anzi, i rendering mostrano un “cieloparco” con torri di avvistamento e modellini di velivoli, così che i bimbi vivano l’aeroporto come gioco volante.

Un Progetto Radicato nel Territorio Aquilano

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L’approvazione arriva in un momento propizio: fondi PNRR residui e bilancio comunale in equilibrio permettono questo regalo da 50mila euro. Il sindaco Pierluigi Diaco – o chi per lui nell’amministrazione attuale – ha sottoscritto il via libera dopo un percorso partecipativo: genitori, associazioni locali e gestori aeroportuali hanno contribuito con suggerimenti. Né imposizione dall’alto né spesa fine a se stessa: il parco sorgerà su 2.000 metri quadrati inutilizzati, con materiali ecocompatibili e design inclusivo per disabili.

Accanto al Comune, partner tecnici come l’AdP (Aeroporto dei Parchi) garantiscono manutenzione decennale. Benché l’aeroporto viva stagionalità – picchi invernali per lo sci, estivi per il mare Adriatico – il parco giochi fungerà da calamita tutto l’anno: eventi di animazione, laboratori aeronautici, feste patronali. Dunque, Preturo non sarà più solo pista e hangar, bensì cuore pulsante di famiglie abruzzesi.

Impatti sul Turismo e la Comunità Locale

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Questo intervento va oltre il ludico: rafforza il turismo familiare, chiave per l’economia aquilana post-2009. Se, come dimostrano dati ENAC, gli scali minori crescono del 15% annuo, un parco giochi fidelizza passeggeri. Immaginate: turisti olandesi atterrati per il Parco Nazionale, che lasciano i bagagli in deposito e corrono coi figli tra scivoli aerei. O locali che, invece di malls periferici, scelgono Preturo per weekend all’aria aperta.

Tuttavia, la sfida è logistica: cantiere rapido – previsto in 90 giorni – per non disturbare voli. Eppure, i benefici superano gli intoppi: aumento di famiglie all’aeroporto stimola bar e negozi; la sicurezza ludica riduce rischi vagabonaggi; l’inclusività promuove integrazione sociale. Per quanto 50mila euro sembrino modesti rispetto a grandi hub, qui fanno la differenza: sia per bimbi che per indotto economico.

Un Seme per il Futuro dell’Aeroporto

Ebbene, il parco giochi di Preturo rappresenta visione lungimirante: non solo aerei, ma comunità. Pertanto, mentre le ruspe preparano il terreno fertile, L’Aquila sogna un Preturo rigenerato – scalo che decolla due volte: in cielo e tra famiglie. Poiché gli aeroporti vivono di persone, questo progetto da 50mila euro semina vitalità: altalene che oscillano come ali, risate che coprono rombi di motori.

Dunque, in un Abruzzo che rinasce dalle macerie, Preturo indica la rotta: investire nei piccoli per crescere grandi. Anzi, se ogni scalo copiasse l’esempio, l’Italia minore volerebbe alto. Così che, tra un decollo e un’altalena, l’aeroporto dei Parchi diventa simbolo di rinascita giocosa.

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