Carcere minorile dell’Aquila, Pezzopane: “Silenzio inaccettabile, si discuta subito l’ordine del giorno. Sicurezza e dignità a rischio”

“Ancora una volta la cronaca racconta episodi di tensione e disagio all’interno dell’Istituto penale per minorenni dell’Aquila. Fatti che non possono più essere archiviati come eventi occasionali, ma che confermano una situazione strutturale grave, nota da tempo e colpevolmente sottovalutata. Ringrazio il personale per lo sforzo quotidiano ed i sindacati perché la loro voce è solida e costante”.
Lo afferma la consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane, che torna a denunciare le condizioni del carcere minorile aquilano alla luce dei nuovi disordini verificatisi nei giorni scorsi e delle ripetute segnalazioni del personale e dei sindacati della Polizia penitenziaria.
“Da mesi – ricorda Pezzopane – abbiamo sollevato il problema, presentando già nel novembre scorso un ordine del giorno in Consiglio comunale e promuovendo in III commissione un’audizione con associazioni, operatori e organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria. In quell’occasione furono descritti con chiarezza e in modo allarmante i limiti strutturali, organizzativi e sociali della struttura. Eppure, da allora, non è cambiato nulla”.
“La situazione che oggi esplode in episodi sempre più frequenti – prosegue – non è un’emergenza improvvisa, ma una condizione costante, che affonda le radici nei problemi segnalati già dalla scorsa estate: sovraffollamento, carenza di personale, fragilità dei minori ospitati, insufficienza dei servizi educativi e di supporto. Questioni che andavano affrontate già prima della riapertura”.
Pezzopane stigmatizza il silenzio delle istituzioni competenti: “Non sappiamo se si tratti di un silenzio imbarazzato, colpevole o semplicemente irresponsabile. Di certo è incomprensibile che si sia proceduto all’inaugurazione della struttura senza interrogarsi sulla reale capacità di sostenere un carico così complesso in termini di accoglienza e sicurezza”.
“La sicurezza – sottolinea la consigliera – tanto evocata come parola d’ordine da chi governa, oggi non è garantita né agli agenti della Polizia penitenziaria né ai ragazzi detenuti. I sindacati lo hanno ribadito anche in queste ore, denunciando rischi quotidiani per il personale e un clima di crescente tensione. Solo nell’ultima settimana si sono registrati più episodi critici, segno evidente di un sistema al limite”.
Infine, Pezzopane richiama il ruolo del Consiglio comunale: “Da dicembre il Consiglio comunale non viene convocato. E l’ordine del giorno presentato a novembre sul carcere minorile non e’ ancora stato discusso. Mi auguro che venga inserito all’ordine dei lavori: non possiamo continuare a voltare lo sguardo altrove mentre una realtà così delicata precipita nel silenzio e nell’indifferenza”.
“Servono interventi immediati, coordinati e concreti – conclude – per garantire sicurezza, dignità e diritti a chi lavora nella struttura e ai minori ospitati. Ogni omerta’ e silenzio diventano gravi responsabilità politiche e istituzionali.”



